La mia ricerca dell’invisibile
Il mio interesse per l’invisibile cominciò molto prima della morte di Marco. Da bambino conobbi le esperienze che ho già descritto: la sensazione di essere fuori dal mio corpo, senza paura. Con gli anni arrivarono le domande. Che cos’è la coscienza? Che cosa significano i nostri sogni? Come comprendere qualcosa che viviamo intensamente, ma che non sappiamo spiegare?
Durante gli anni di lavoro più intensi quelle domande passarono talvolta in secondo piano. C’erano il lavoro, i progetti e la mia famiglia, che aveva bisogno di me. Eppure rimasero presenti. Dopo la perdita di Marco toccarono la parte più profonda della mia esistenza. Dove va l’amore quando qualcuno muore? Come si continua a vivere con una simile mancanza?
Ripresi a leggere, a cercare e ad ascoltare. In diverse visioni della vita riconobbi temi che sentivo vicini: amore, speranza, compassione e legami umani. Non trovai una risposta capace di cancellare tutte le altre domande. Trovai però parole e pensieri che mi aiutavano a portare il mio dolore.
A poco a poco la spiritualità assunse per me un significato molto concreto. Doveva avvicinarmi alla vita e agli altri. Che senso ha parlare dell’invisibile se non vedo davvero la persona che ho davanti? La mia ricerca acquistava valore quando mi aiutava ad ascoltare, a giudicare meno in fretta e ad amare con maggiore attenzione.
Questo non cancella la mia fede in un legame più profondo. Non posso dimostrare in quale modo Marco esista dopo la morte. Ma il mio legame con lui è rimasto parte della vita quotidiana. Riconosco qualcosa di lui in Chiara e Laura, nei racconti che condividiamo e nella curiosità che ci univa. Esistono inoltre sentimenti ed esperienze che vivo e interpreto a modo mio.
Non ho bisogno di spiegare tutto per trovarvi un significato. Le domande rimangono, accanto all’amore. Ciò che questa ricerca mi ha portato soprattutto è il desiderio di vivere più consapevolmente: prestare attenzione a chi è presente e custodire il ricordo di chi mi manca.
È con questo spirito che racconto le esperienze seguenti. Chiedo al lettore di lasciare spazio alla mia storia, così come desidero lasciarne alle sue convinzioni.
