Tra cielo e terraCrescere nella connessione e nella consapevolezzaRenato Rossi
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RENATO ROSSI · Edizione integrale

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Numerologia — il mio percorso personale

Per la maggior parte delle persone, i numeri sono segni pratici. Ci dicono che ora è, quanto costa qualcosa, quanti anni ha una persona o in quale giorno si è verificato un avvenimento. Per me, nel corso degli anni, i numeri hanno assunto un significato più profondo. La numerologia non è per me un gioco né una previsione infallibile del futuro. La considero il DNA spirituale di una persona: un progetto simbolico di talenti, tensioni, compiti e possibilità.

Un progetto non è una prigione. Conserviamo la nostra libertà e rimaniamo responsabili delle nostre scelte. Ma così come il DNA fisico dice qualcosa sulle nostre predisposizioni, i numeri possono, a mio avviso, rendere visibile qualcosa della struttura interiore con la quale attraversiamo la vita. La mia data di nascita, il 5 giugno 1948, ne è per me l’esempio più chiaro.

La mia data di nascita

5 · 6 · 1948

Il giorno 5 rappresenta il movimento, la curiosità, la libertà e il cambiamento. Vi riconosco il mio bisogno di scoprire mondi nuovi: la tecnica, l’espresso, la ceramica, il software, l’intelligenza artificiale e la spiritualità. Il numero 5 non ama l’immobilità. Anch’io ho continuato per tutta la vita a cercare ciò che poteva essere migliore, diverso o ancora possibile. Il mese 6 rappresenta la famiglia, la cura, la responsabilità e l’armonia. Vi riconosco l’altra grande forza della mia vita.

Per quanto lontano mi portasse il lavoro, la mia motivazione più profonda rimase la famiglia. Dorina, Marco, Michael e, in seguito, i miei nipoti formarono il centro intorno al quale ruotava tutto il resto. Anche la tensione tra il 5 e il 6 mi è familiare. Il 5 vuole libertà e nuove strade. Il 6 vuole proteggere, trattenere e assumersi responsabilità. La mia vita si è svolta spesso proprio tra queste due forze.

Il numero maestro 22

1 + 9 + 4 + 8 = 22

In questo calcolo, il mio anno di nascita porta il numero maestro 22. Questo numero viene spesso chiamato il maestro costruttore. Unisce la visione al compito di realizzare qualcosa di concreto sulla terra. Anche qui riconosco il corso della mia vita. Non mi limitai a sognare. Costruii imprese, marchi, relazioni, sistemi di presentazione e infine, insieme a Marco, la Piramide di vetro e Piramedia. Non tutto ciò che costruii rimase in piedi.

Ma ogni tentativo lasciò esperienza, conoscenza e legami umani. Il lato oscuro del 22 è la tendenza ad assumersi troppe responsabilità e a continuare a credere troppo a lungo che ogni problema possa ancora essere risolto. Riconosco anche questo. Perseverare è stato uno dei miei maggiori punti di forza, ma talvolta anche un peso che ho portato da solo troppo a lungo.

Il mio cammino di vita 33

5 + 6 + 22 = 33

Quando unisco giorno, mese e anno di nascita, arrivo al 33. In numerologia, il 33 è un numero maestro dell’amore, della responsabilità, del servizio e della trasmissione della conoscenza. Questo numero mi tocca, perché aiutare è un filo rosso che attraversa tutta la mia vita. In un primo tempo aiutavo i clienti con la tecnica, il caffè e l’imprenditorialità. Più tardi le persone vennero da me con altre domande.

Chiedevano un’analisi numerologica del proprio carattere, della situazione che stavano vivendo o delle tensioni con altre persone. Alcune tornavano anno dopo anno. Non perché potessi predire la loro vita. Ma perché la combinazione di calcolo, intuizione e ascolto attento le aiutava a riconoscere determinati schemi. Il 33 porta con sé anche un avvertimento. Chi si sente chiamato ad aiutare gli altri può dimenticare se stesso. Può assumersi responsabilità che non gli appartengono interamente.

Può continuare a dare finché le proprie forze non sono quasi esaurite. Anch’io ho dovuto imparare questa lezione più di una volta.

Il numero interiore 11

5 + 6 = 11

Quando considero soltanto il giorno e il mese della mia nascita, compare l’11. Nel metodo con cui lavoravo, lo chiamavo il mio numero dell’anima: il numero dell’intuizione, della sensibilità, dell’ispirazione e della ricerca di ciò che si trova oltre la realtà visibile. Non mi sorprende che proprio l’11 compaia nel mio calcolo. Da bambino vissi le esperienze nelle quali mi sembrava di uscire dal mio corpo.

Più tardi seguirono l’esperienza tra la vita e la morte, molti momenti nei quali la mia intuizione mi chiedeva di guardare con maggiore attenzione. Non uso il numero 11 come prova che la mia spiegazione sia l’unica corretta. Mostra però quanto la domanda sull’invisibile sia sempre stata fortemente presente dentro di me. Anche l’11 possiede una contraddizione. La sensibilità può portare comprensione, ma anche inquietudine.

L’intuizione può indicare una direzione, ma non deve sostituire il giudizio lucido. Per questo ho sempre cercato di rimanere aperto senza rinunciare alla mia libertà di pensiero.

Il numero del mio nome 9

RENATO ROSSI = 54 → 5 + 4 = 9

Quando, secondo il sistema numerologico utilizzato, le lettere del mio nome completo vengono trasformate in numeri, la somma è 54, che si riduce a 9. Il numero 9 viene associato all’umanità, alla compassione, alla saggezza acquisita attraverso l’esperienza, al compimento e al desiderio di trasmettere qualcosa agli altri. Anche qui riconosco perché il successo materiale non abbia mai avuto per me l’ultima parola. Le persone rimasero più importanti del prodotto. L’incontro più importante del contratto.

E con l’avanzare degli anni divenne sempre più forte la domanda su che cosa potessi lasciare ai miei figli, ai miei nipoti e alle generazioni dopo di me. Questo libro è una risposta.

1981: l’anno in cui compii 33 anni

Per me, una delle corrispondenze più straordinarie si trova nel 1981. Fu l’anno in cui compii 33 anni e, nello stesso tempo, attraversai una grave crisi. Proprio in quell’anno del numero maestro 33 fui costretto a lasciare andare molte cose, ad assumermi responsabilità e a ricominciare quasi dal nulla. Poco dopo vissi l’esperienza tra la vita e la morte descritta in precedenza in questa parte. Non sostengo che il numero abbia causato quegli avvenimenti.

Ma non posso nemmeno negare quanto profondamente mi colpisca questa corrispondenza. È come se il calcolo e il corso della mia vita si incontrassero là in uno specchio.

Il significato di 99

99 = 3 × 33

Il numero 99 ha per me un significato particolare: tre volte 33. Vi riconosco la conclusione simbolica di una storia in cui costruire, cadere, aiutare, cercare e ricominciare ritornano continuamente. Il numero non rende più vera la mia storia; devono farlo le esperienze. È un modo personale di guardare ai legami che attraversano la mia vita.

Uno specchio, non una sentenza

Quando le persone mi chiedevano un’analisi, cominciavo sempre dal calcolo. Ma il vero significato nasceva soltanto nella conversazione. I numeri aprivano una porta. Dietro quella porta c’era una persona con la propria storia, il proprio dolore, la propria speranza e il proprio libero arbitrio. La numerologia mi aiutava a dare parole ai talenti e alle contraddizioni che spesso le persone sentivano già nel profondo di sé. La usavo per esplorare insieme perché due caratteri forti continuassero a scontrarsi sempre sullo stesso punto.

Perché qualcuno, nonostante una grande capacità, continuasse a dubitare. Perché un determinato compito di vita tornasse anno dopo anno. Non volevo rinchiudere nessuno in un numero. Volevo offrire uno specchio. Ciò che una persona vi riconosceva poteva aiutarla a scegliere con maggiore consapevolezza. Ciò che non corrispondeva poteva lasciarlo da parte. La mia analisi personale mostra, per me, quanto straordinariamente un progetto numerologico e il corso reale di una vita possano toccarsi.

Il 5 della libertà e del cambiamento. Il 6 della famiglia e della responsabilità. Il 22 del costruttore. Il 33 del servizio. L’11 dell’intuizione. E il 9 dell’umanità e del compimento. Insieme non raccontano ogni dettaglio della mia vita. Ma descrivono con sorprendente chiarezza le forze, i compiti e le contraddizioni che mi hanno formato. Per questo chiamo la numerologia il DNA spirituale di una persona. Non perché determini ogni cosa.

Ma perché, a mio avviso, mostra qualcosa dello schema con il quale cominciamo il cammino della nostra vita. Ciò che facciamo di quello schema rimane una nostra responsabilità.