Ciò che rimane è l’amore

Ora che raggiungo l’ultima pagina, torno con il pensiero alle persone con cui questo racconto è cominciato. I miei genitori, che lasciarono il mondo a loro familiare. Dorina, con cui ho condiviso una vita. Marco e Michael, che mi hanno dato il privilegio di essere padre. I miei nipoti, la mia famiglia e gli amici che lungo il cammino sono rimasti al mio fianco.
Non ho trovato una risposta a ogni domanda sulla vita e sulla morte. So però quanto una persona possa significare per un’altra. L’amore non deve spiegare tutto per sostenerci. A volte è una mano sulla spalla, un ricordo che custodiamo insieme o il coraggio, dopo una giornata difficile, di essere di nuovo vicini a qualcuno.
Marco, il tuo posto nel mio cuore rimane. Continuare a vivere non significa lasciarti indietro. Significa portare ciò che abbiamo condiviso nella cura di chi è ancora qui. Anche Michael e i miei nipoti hanno il loro posto unico e insostituibile in quell’amore.
A te che hai letto questo libro vorrei soprattutto dire questo: non aspettare troppo per dire a qualcuno che gli vuoi bene. Ascolta, cerca gli altri e trasmetti i ricordi che altrimenti andrebbero perduti.
Se queste pagine apriranno una conversazione, daranno conforto a qualcuno o metteranno in movimento un piccolo gesto d’amore, il loro significato continuerà a vivere.
L’oro con cui questo libro è iniziato, alla fine lo affido ancora una volta alle persone che hanno sostenuto la mia vita. Ai miei genitori, a Dorina, a Marco e Michael, ai miei nipoti e a tutti coloro che hanno condiviso con noi il loro calore. Il loro amore e il loro coraggio sono la ricchezza che voglio trasmettere. A loro appartiene l’oro di queste pagine.
Chiudo questo libro con gratitudine.
In nome di tutti i miei cari.
Renato
